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Archivio di Ottobre 2005

19.10.05

Gianni e il gruppo

Finalmente si parte. Siamo in nove (io, Luke, Alessandro, Patrizia, Isabella, Giorgio, Roberto, Katia e Jale). Il nostro maestro e regista per quest'anno è Gianni. Il primo incontro è positivo ma spaventa un po': si lavorerà di sicuro un sacco e non sono sicuro di avere l'energia che serve (comunque a questo punto mi toccherà trovarla).

Stasera Gianni ci ha presentato il testo su cui lavoreremo fino ad aprile. Si tratta di La notte prima del processo, un atto unico incompleto di Cechov. Così com'è prevede quattro personaggi: Zajcev, Gusev, Zinocka e il mastro di posta. Bisognerà completare il testo e inserire altri cinque personaggi. Dopo aver letto insieme il testo, Gianni ci ha affidato il nostro primo compito: ideare questi nuovi personaggi, facendoli scaturire in modo il più possibile naturale da spunti offerti dal testo esistente. Discuteremo le varie proposte la prossima settimana.

In macchina, di ritorno a Lugano, io e Luke ricapitoliamo la serata cercando di districarci tra Machiavelli e Turgenev. Per ora dormiamoci sopra. Ma dalla settimana prossima si comincia sul serio.

24.10.05

La prima improvvisazione

Rossella mi ha spiegato come usare la nuova macchina del caffè: si prende la cialdina, si inserisce nell'apposita fessura et voila (purché ci si ricordi di collocare preventivamente il bicchierino sotto l'apposito ugello).

Oggi abbiamo incominciato con alcuni esercizi di riscaldamento. Gianni ci ha chiesto di memorizzarli ed eseguirli autonomamente prima di ogni lezione. Ad alcuni esercizi ha dato anche un nome: il gatto, la foca, la scossa elettrica. Poi abbiamo formato il cerchio della fiducia: stretti per mano in cerchio, tutti si abbandonano all'indietro, sapendo di non cadere grazie alla presa degli altri.

Dopo il riscaldamento, il nostro regista ci ha proposto un altro esercizio di fiducia. Quattro di noi si sono seduti su altrettanti sgabelli disposti vicini a quadrato, ciascuno a novanta gradi rispetto agli amici adiacenti. Poi tutti hanno abbassato la schiena e si sono appoggiati sulle gambe del compagno dietro. Infine Gianni si è avvicinato e... ha rimosso gli sgabelli! Incredibile: la costruzione regge anche senza sostegni esterni.

Poi abbiamo fatto un lavoro di osservazione delle andature. Uno per uno abbiamo sfilato davanti agli altri, sforzandoci di camminare ciascuno nel suo solito modo. Gianni ha identificato una peculiarità in ogni andatura, mettendo in evidenza le parti dominanti. Sembra che io tenda a tenere il collo in avanti. Ho ricevuto il compito di lavorare sulla fronte.

La parte centrale della lezione l'abbiamo dedicata all'esecuzione di alcuni passi di danza russi. Dopo averli provati singolarmente li abbiamo anche eseguiti sulla musica. Non mi sembra di essere riuscito a far bene. L'ultimo passo consiste nel crollare a terra piegando le ginocchia con un urlo e subito ritornare in piedi. Abbiamo il compito di eseguire questo passo ogni volta che Gianni pronuncia la frase the bell rings... e può accadere in qualunque momento.

Dopo la pausa, tutti hanno esposto al gruppo le idee per i nuovi personaggi da inserire nella Notte. È venuto fuori parecchio materiale. Alessandro ha elencato tantissime idee. Patrizia ha illustrato personaggi già molto ben caratterizzati, alcuni già associati ad oggetti, accessori, indumenti.

Alle fine Gianni ha chiamato due volontari per un'improvvisazione. Katia e Luke si sono offerti e hanno interpretato Zinocka e Zajcev nel momento in cui Gusev è in cucina a chiede al mastro di posta di preparare il tè.

Gianni ha spiegato che una tecnica di improvvisazione prevede che uno dei due personaggi sia in scena e prepari uno stato d'animo attraverso una certa azione. L'altro personaggio fa il suo ingresso in scena dopo qualche istante, ed è molto importante il primo contatto che si crea tra i due.

Allora Luke è rimasto in scena da solo e ha cominciato ad interagire con la sua pistola, lucidandola, accarezzandola, soffiando come dopo l'esplosione di un colpo. Quando Katia è entrata nella sala, Luke ha nascosto la pistola ma ha evitato lo sguardo di lei, fingendo di non averla ancora vista.

Poi, a contatto avvenuto, Zajcev ha cominciato a visitare Zinocka, facendole delle evidenti avances. Dopo qualche minuto Gianni ha interrotto l'improvvisazione, facendo osservare che il fatidico primo contatto era stato sprecato, e che dopo i primi tentativi di seduzione andati a vuoto, Zajcev avrebbe dovuto cambiare tattica, mentre Luke ha continuato con gli stessi tempi e le stesse parole.

Per mercoledì dobbiamo proseguire nel lavoro di caratterizzazione dei personaggi attraverso particolarità fisiche (un modo di camminare, di muoversi, di parlare) o con oggetti peculiari.

26.10.05

Canino, donde vieni?

Stasera abbiamo eseguito degli esercizi per riscaldare la voce. Gianni ci ha mostrato come spostare il suono tra i vari risuonatori del corpo.

Poi abbiamo letto, un po' per uno, da un racconto di Cechov che apparentemente avrà una sua importanza nei prossimi giorni. Il racconto si chiama Kastanka, le avventure di un canino (nel senso di piccolo cane). Dopo la lettura, Gianni ha detto a ciascuno di noi quali difetti dobbiamo correggere: Roberto dovrà lavorare sulle s e sulle z; Ale dovrà imparare a scandire meglio le parole (esercizio: leggere con una matita tra i denti); Katia dovrà abituarsi a leggere più per gli altri che per se stessa.

La parte più curiosa della serata è stata l'esercizio di frate Cipolla (si veda la decima novella del sesto giorno del Decamerone di Boccaccio). A turno ciascuno è andato in scena e, dopo aver estratto un oggetto mai visto prima da un astuccio che ne conteneva diversi, ha improvvisato una storia collegata a quell'oggetto, come se appartenesse a un qualche episodio della propria vita realmente accaduto. A me è toccato un guscio di mandorla un po' particolare, e ho inventato che mio papà lo aveva usato tanti anni prima per mostrarmi la forma della tiroide. Roberto ha estratto una conchiglia; Isa un soldatino; Luke un pezzo del domino; Patrizia un piccolo cupido di metallo; Alessandro una specie di paletta; Katia un cucchiaio di porcellana. Jale e Giorgio, assenti, faranno l'esercizio la settimana prossima.

Abbiamo saputo quali saranno i personaggi aggiuntivi del lavoro: la moglie di Zajcev; la sorella di Zajcev e sua moglie; il segnapunti; e l'avvocato dell'accusa. Il mastro di posta sarà una donna.

Poi Gianni ci ha raccontato di suo padre: durante la guerra, la nave su cui era imbarcato era stata silurata mentre lui fumava una sigaretta, e lui l'aveva buttata via. Da allora fumava le sigarette solo a metà. Finché Gianni non glielo aveva fatto notare, non se ne era nemmeno reso conto. L'attore è in scena come il papà di Gianni con la sua sigaretta: porta davanti al pubblico quello che c'è dentro di lui, il suo intimo che nella vita di tutti i giorni non rivela. Solo che il pubblico non lo sa.

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