Rossella mi ha spiegato come usare la nuova macchina del caffè: si prende la cialdina, si inserisce nell'apposita fessura et voila (purché ci si ricordi di collocare preventivamente il bicchierino sotto l'apposito ugello).
Oggi abbiamo incominciato con alcuni esercizi di riscaldamento. Gianni ci ha chiesto di memorizzarli ed eseguirli autonomamente prima di ogni lezione. Ad alcuni esercizi ha dato anche un nome: il gatto, la foca, la scossa elettrica. Poi abbiamo formato il cerchio della fiducia: stretti per mano in cerchio, tutti si abbandonano all'indietro, sapendo di non cadere grazie alla presa degli altri.
Dopo il riscaldamento, il nostro regista ci ha proposto un altro esercizio di fiducia. Quattro di noi si sono seduti su altrettanti sgabelli disposti vicini a quadrato, ciascuno a novanta gradi rispetto agli amici adiacenti. Poi tutti hanno abbassato la schiena e si sono appoggiati sulle gambe del compagno dietro. Infine Gianni si è avvicinato e... ha rimosso gli sgabelli! Incredibile: la costruzione regge anche senza sostegni esterni.
Poi abbiamo fatto un lavoro di osservazione delle andature. Uno per uno abbiamo sfilato davanti agli altri, sforzandoci di camminare ciascuno nel suo solito modo. Gianni ha identificato una peculiarità in ogni andatura, mettendo in evidenza le parti dominanti. Sembra che io tenda a tenere il collo in avanti. Ho ricevuto il compito di lavorare sulla fronte.
La parte centrale della lezione l'abbiamo dedicata all'esecuzione di alcuni passi di danza russi. Dopo averli provati singolarmente li abbiamo anche eseguiti sulla musica. Non mi sembra di essere riuscito a far bene. L'ultimo passo consiste nel crollare a terra piegando le ginocchia con un urlo e subito ritornare in piedi. Abbiamo il compito di eseguire questo passo ogni volta che Gianni pronuncia la frase the bell rings... e può accadere in qualunque momento.
Dopo la pausa, tutti hanno esposto al gruppo le idee per i nuovi personaggi da inserire nella Notte. È venuto fuori parecchio materiale. Alessandro ha elencato tantissime idee. Patrizia ha illustrato personaggi già molto ben caratterizzati, alcuni già associati ad oggetti, accessori, indumenti.
Alle fine Gianni ha chiamato due volontari per un'improvvisazione. Katia e Luke si sono offerti e hanno interpretato Zinocka e Zajcev nel momento in cui Gusev è in cucina a chiede al mastro di posta di preparare il tè.
Gianni ha spiegato che una tecnica di improvvisazione prevede che uno dei due personaggi sia in scena e prepari uno stato d'animo attraverso una certa azione. L'altro personaggio fa il suo ingresso in scena dopo qualche istante, ed è molto importante il primo contatto che si crea tra i due.
Allora Luke è rimasto in scena da solo e ha cominciato ad interagire con la sua pistola, lucidandola, accarezzandola, soffiando come dopo l'esplosione di un colpo. Quando Katia è entrata nella sala, Luke ha nascosto la pistola ma ha evitato lo sguardo di lei, fingendo di non averla ancora vista.
Poi, a contatto avvenuto, Zajcev ha cominciato a visitare Zinocka, facendole delle evidenti avances. Dopo qualche minuto Gianni ha interrotto l'improvvisazione, facendo osservare che il fatidico primo contatto era stato sprecato, e che dopo i primi tentativi di seduzione andati a vuoto, Zajcev avrebbe dovuto cambiare tattica, mentre Luke ha continuato con gli stessi tempi e le stesse parole.
Per mercoledì dobbiamo proseguire nel lavoro di caratterizzazione dei personaggi attraverso particolarità fisiche (un modo di camminare, di muoversi, di parlare) o con oggetti peculiari.