Ovvero la bellezza intramontabile della poesia di Shakespeare.

Prima che la tragedia si consumi, Leonte/Killarney rievoca con straordinarie parole il momento in cui Hermione/Ethna diventa sua sposa e regina. La bellezza dei versi originali è intraducibile:
Why, that was when
Three crabbed months had sour'd themselves to death,
Ere I could make thee open thy white hand
And clap thyself my love; then didst thou utter
'I am yours for ever.'
Ogni singolo verso andrebbe studiato individualmente e racchiude un mondo di sfumature, suoni e sensazioni, a volte delicate, a volte dirompenti.
"Ere I could make thee open thy white hand" fa riferimento al solenne gesto di aprire il palmo della mano, per poi appoggiarlo su quello dell'altro in segno di pace e unione.
Su un'edizione del 1806 trovo il seguente commento:
She opened her hand to clap the palm of it into his as people do when they confirm a bargain. Hence the phrase to clap up a bargain i.e. make one with no other ceremony than the junction of hands.
La nostra traduzione recita:
prima che io potessi farti apparire tua bianca mano...
ed è evidentemente da correggere con:
prima che io potessi farti aprire la tua bianca mano...
In rete ho trovato quest'altra traduzione, che mi sembra molto efficace e potrebbe essere una valida alternativa:
Fu quando, dopo che tre acerbi mesi
furon trascorsi inaciditi a morte,
io riuscii ad ottener da te
che mi porgessi la tua bianca mano
e in essa suggellando l'amor mio,
mi dicessi: "Io sono tua per sempre".
L'edizione Feltrinelli invece propone:
Ebbene, fu quando tre amari mesi
S'inacidirono a morte prima che io riuscissi
A farti aprire la bianca mano
In cui poi chiudesti il mio amore. Tu dicesti,
Allora: "Sono vostra per sempre".
Al nostro Killarney/Leonte/Alessandro la scelta.
Nella Tempesta si trova riferimento allo stesso gesto usato allo stesso modo:
Mir. My husband then?
Fer. Ay, with a heart as willing
As bondage e'er of freedom: here's my hand.
Mir. And mine, with my heart in it.
Oltre a discutere di poesia, stasera abbiamo anche provato diverse volte la scena VII del primo atto (Oisin porta la piccola Perdita al cospetto di Killarney impazzito) e la scena III del primo atto (O'Donnoghue apprende che Killarney intende farlo uccidere).
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